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Il Messaggero Veneto 25-05-2002

Arduini: in vendita beni per 100 milioni di euro

L'assessore alle finanze: individuato l'elenco degli immobili e dei terreni che possono essere ceduti

TRIESTE - L'assessore regionale alle finanze, il leghista Pietro Arduini, lo aveva promesso in fase di approvazione di Finanziaria del 2002. Quest'anno sarebbe stato l'anno dell'alienazione, attraverso la cartolarizzazione, di molti beni della Regione. Tutto ciò anche e soprattutto per arrivare e rimpinguare le casse della Regione. E ora dopo qualche mese di necessari adempimenti e accertamenti burocratici, il processo di alienazione può partire.

La dismissione dei beni appartenenti al patrimonio immobiliare disponibile della Regione Friuli-Venezia Giulia sarà realizzata in base alla legge 3 del 25 gennaio 2002. La giunta regionale, a questo proposito, su proposta proprio dell'assessore alle finanze Pietro Arduini, ha infatti autorizzato nella sua seduta di giovedì scorso la ricerca di un "arranger", soggetto finanziario che gestirà le operazioni di cartolarizzazione dei beni messi in vendita, per un valore che si aggira attorno ai 100 milioni di euro.

«A pochi mesi dall'approvazione della legge - ha commentato a questo proposito l'assessore Arduini - siamo riusciti a individuare l'elenco dei beni da mettere in vendita e ad avviare tutta l'operazione che, attraverso un alleggerimento del patrimonio immobiliare non solo della Regione ma anche di altri Enti regionali, consentirà di liberare risorse da destinare a importanti settori del bilancio, a cominciare dalla sanità». Tra i beni inseriti nell'elenco vi sono, per esempio, l'ex Hotel Europa di Duino Aurisina, l'ex villa Hausbrandt di Trieste, l'ex Europa Palace di Udine, l'Azienda Volpares di Palazzolo dello Stella, gli edifici di piazza Cardinal Costantini di Pordenone. Ci sono anche numerosi terreni e fabbricati di proprietà dell'Ersa (Ente regionale per lo sviluppo dell'agricoltura) e delle Ass (Aziende per i servizi sanitari), Enti con cui la Regione sottoscriverà apposite convenzioni.

L'«arranger» sarà scelto attraverso una gara esplorativa ad invito, di cui la Giunta ha fissato i criteri, tra le principali banche e istituzioni finanziarie nazionali e internazionali operanti sul mercato italiano. L'«arranger» costituirà una società che acquisterà i beni regionali, finanziandosi sul mercato dei capitali con l'emissione di obbligazioni. La società dovrà essere costituita e completare la valutazione dei beni, pagando un primo acconto alla Regione, entro la fine dell'anno. Alcuni beni saranno ceduti subito, altri saranno invece prima valorizzati in modo da poter ottenere una migliore valutazione di mercato. La legge regionale 3 del 2002 prevede che le iniziative di valorizzazione siano sottoposte ai soggetti interessati convocando conferenze di servizi o definendo accordi di programma.