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Il Piccolo 04-06-2002

Ripercussioni sull'intera complessa «galassia» di collegate e partecipate dalla concessionaria autostradale di via Locchi

Parigi lascia Autovie Venete, Crs e Passante

Ha deciso di dedicarsi a fondo al Mediocredito, di cui è stato da poco nominato presidente

TRIESTE - Novità nella galassia Autovie Venete. Si appresta infatti a lasciare Gastone Parigi, componente del cda della concessionaria autostradale, rappresentante di Autovie in seno alla Passante di Mestre scpa, amministratore di Crs. Da quanto si è potuto apprendere, l'ex europarlamentare di Alleanza nazionale, recentemente nominato (tra le polemiche) presidente del Mediocredito del Friuli Venezia Giulia, conta di rassegnare le dimissioni entro i prossimi giorni dalle società partecipate, e nel prossimo autunno anche da Autovie.

È evidente che il nuovo incarico, la presidenza di una delle «casseforti» del Friuli Venezia Giulia tra l'altro in procinto di intraprendere la strada della privatizzazione parziale, richiederà all'esperto commercialista pordenonese grande attenzione e grande disponibilità, un dispiegamento di energie e di tempo che non è possibile suddividere equamente con il ruolo di consigliere di amministrazione della Spa autostradale. Il che significa che si aprirà a breve il valzer delle indiscrezioni sul possibile sostituto che, per amor di logica, comunque dovrà essere di area An.

L'annunciata addio di Gastone Parigi da Autovie, è anche una interessante occasione per dare uno sguardo alla «galassia» delle società collegate e controllate, dove si intrecciano gli amministratori della società madre. Componenti del Cda di Autovie sono infatti: Dario Melò (presidente), Mauro Avanzini (amministratore delegato), appunto Gastone Parigi, poi Rocco Albano, Andrea Bacchetti, Luigi Tomat, Doriano Battistel, Federico Simeoni, Adalberto Donaggio, Giuseppe Esposito, Luciano Zanotto, Lucio Leonardelli, Giuliano Lucchini.

Per la quasi totalità dei consiglieri c'è un altro incarico in una o più società collegate. In Crs (Centro ricerche stradali), dove il Cda è composto da sei persone, tre di nomina regionale e tre di Autovie, ci sono infatti Lucio Leonardelli, Gastone Parigi e Giuliano Lucchini (i restanti tre sono il presidente Bosco, Compagnon e Zoratti). Alla Sus, Società utenza e servizi, partecipata a diverse concessionarie e in cui Av destiene il 25% del capitale, ci sono Gabriele Lucchini (vicepresidente) e Doriano Battistel. Sistemi Telematici ha Luciano Zanotto, Doriano Battistel e Gianpaolo Centrone, dipendente di Av, nel Cda con un ruolo tecnico. Tra gli amministratori di Easy Drive, Zanotto, Bacchetti e Simenoni sono stati indicati da Av. Giuseppe Esposito, Luigi Tomat e Rocco Albano sono i magnifici tre in Venezia-Padova, ed Esposito è uno dei vicepresidenti. La società consortile per azioni Passante di Mestre, in cui Autovie è presente con il 22% del capitale, c'è come detto Gastone Parigi (oltre ad Antonio Nonino ed Ettore Romoli, non presenti in Autovie). In Veneto Strade, la Spa sorta per gestire le strade che l'Anas cederà alla Regione Veneto e in cui la Spa friulgiuliana ha una partecipazione del 5 per cento, c'è Maurizio Neri (ex amministratore di Crs). In Autovie Servizi c'è Adalberto Donaggio come presidente.

Tra le curiosità, la compagine di Autovie venne profondamente rinnovata dopo le dimissioni, poco volontarie, dell'ex presidente Giancarlo Elia Valori, ma con la conferma di coloro che ubbidirono agli ordini di scuderia e si dimisero dall'incarico (come Parigi, Esposito, Battistel). Tra quelli che resistettero, ci sono Lucchini e Leonardelli, il primo di area An, il secondo confermato dal socio privato e dalla Regione Veneto. A distanza di mesi l'unico a non essere stato più recuperato è Giovanni Tassan Zanin.

Elena Del Giudice