Eletti: Clara Comelli e Nicola Natalè
Assemblea costitutiva dell'associazione "Radicali per il FVG" (Trieste 27/06/2007)


Dalla Mozione approvata:

"... 1) L'Associazione "RxFVG" è coinvolta ed impegnata con i suoi dirigenti e militanti al raggiungimento dell'obiettivo fissato dal Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito di 5 mila iscritti e di quello, conseguente, di 2 mila iscritti a Radicali Italiani. Il raggiungimento di tali obiettivi è la condizione minima necessaria, ma certo non sufficiente, per proseguire l'iniziativa politica radicale, nazionale e transnazionale , e creare le basi per ipotizzare quel vero e proprio salto di qualità che susciti l'adesione di ulteriori numerose iscrizioni di persone che, riconoscendosi nella storia e nelle lotte radicali, impediscano che questo patrimonio politico si disperda, consentendo così , a tutti i soggetti dell'area radicale, di proseguire con maggiore e più adeguata forza.

2) In vista delle elezioni regionali del 2008 , l'Associazione "RxFVG" ritiene necessaria una presenza di candidati radicali iscritti da presentare alla competizione elettorale e, a tale scopo, auspica la costituzione a breve di un comitato elettorale che valuti la fattibilità di tale presenza. Il comitato avrà i compiti di essere centro aggregatore di persone , spunto per iniziative politiche e risorsa finanziaria ed organizzativa, necessari al raggiungimento dello scopo.

3) Considerato il panorama attuale della vita politica del nostro Paese si ravvisa, tra le tante carenze in materia di economia, di salvaguardia ambientale, di sanità e del welfare state, uno dei vulnus più gravi nella discriminazione patita dagli omosessuali sul versante di un equo livellamento dei diritti civili. Lo stesso vulnus sta , a nostro avviso, alla base di tante altre menomazioni democratiche subite da questi cittadini.

Stabilire una parità significherebbe introdurre il concetto di una piena e consapevole adesione alla vita pubblica con tutti i diritti e i doveri che da essa ne derivano anche per gli omosessuali, status che attualmente è negato loro sulla base appunto dell'orientamento sessuale. Ciò è possibile se si fa appello ad una visione laica dello Stato che non solo si dica ma che si palesi in quanto tale.

Affrontare questo problema e porsi degli obiettivi politici che lo riguardino e che, sperabilmente, lo risolvano può avere positive ripercussioni sull'evoluzione del genere umano, considerata l'importanza imprescindibile che una collocazione rispettosa e dignitosa di ognuno di noi ha all'interno della società. Definire che l'orientamento sessuale non deve essere in alcun modo un ostacolo per collocarsi all'interno di una struttura normativa e da questa esserne tutelati , significa poter immaginare di concorrere al bene comune con maggior senso di responsabilità e di consapevolezza. Lo stesso discorso vale sicuramente, per analogia, per altre discriminazioni che limitano la libertà di decisione delle persone. ..."



All'unanimità sono stati poi eletti:

Clara Comelli - Segretario - @ E-mail
Nicola Natalè - Tesoriere - @ E-mail

La mozione approvata
Lo statuto approvato
Le foto
La registrazione audio