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COMUNICATO 30-09-2003

Programma elettorale.
Nota riassuntiva.

Alla cortese attenzione del Capocronista

Elezione suppletiva della Camera dei deputati del 26 ottobre 2003.

E' evidente che non si può non tener conto che questa elezione suppletiva si svolge a legislatura già avviata ed anzi già in declino. Dovrebbe essere altrettanto evidente che, a questo punto, nessun contributo innovativo potrebbe apportare un deputato che sia in tutto e per tutto appartenente allo schieramento di maggioranza o di opposizione. Nemmeno, forse, il promettere di soddisfare qualche nuova clientela locale potrebbe aver successo, essendo la spartizione dei finanziamenti pubblici già ben iniziata ed abilmente perseguita dalle altre centinaia di onorevoli.

Tenendo conto di ciò, una candidatura totalmente diversa, come storia politica, programma e soprattutto metodi dazione, potrebbe essere l'innesco di alcune riforme, anche importanti. Non mi illudo evidentemente che sia possibile compiere da sola le rivoluzioni allinterno del Parlamento, se non tuttavia potendo essere lelemento catalizzatore di forze riformatrici, che già sono presenti in maniera trasversale in molti altri schieramenti ma non trovano un filo conduttore comune. Più volte i Radicali, da cui la mia formazione politica proviene, hanno dimostrato che ciò è possibile; sia agendo sugli eletti sia, in maniera necessariamente complementare, agendo sui, e con, cittadini.

La responsabilizzazione ed il coinvolgimento del cittadino, del singolo individuo, penso possa essere presa come elemento base per illustrare questo modo di fare politica. E' necessario capovolgere e stravolgere il modo di fare politica e di relazionarsi tra elettore ed eletto. L'eletto deve essere il portatore di un metodo, uno strumento politico, oltre che testimone ed artefice di alcune battaglie politiche. I cittadini, i gruppi organizzati, gli imprenditori, ecc..., sono coloro i quali possono applicare alcuni di questi strumenti a proprio vantaggio e per creare economie positive (finanziarie e sociali) anche per la comunità.

I candidati non dovrebbero promettere di quali interessi si occuperanno ma dovrebbero essere in grado di dire con quali strumenti, e quale esperienza di azione politica, saranno in grado di consentire ai cittadini (anche, e non soltanto, del nostro territorio) di occuparSI (i cittadini stessi) del loro benessere e di quello del Paese.

Per essere in grado di agire in questo modo, il cittadino deve essere innanzitutto un individuo libero, non vessato e limitato dallo stato clericale odierno, nel compiersi della sua vita sociale, sessuale, lavorativa, messo in condizioni di potersi relazionare al meglio con gli altri individui e con la realtà lavorativa, inserendo elasticità lì dove oggi si cercano invece di aggiungere rigide limitazioni.

In questi ambiti fondamentali, e qui in maniera molto sintetica, si può organizzare il mio programma, ferma restando linterazione e la complementarietà tra le diverse aree:

ISTITUZIONI

  1. Modifica del sistema elettorale (come già stiamo cercando di sostenere in Regione), per avere un sistema, maggioritario in collegi uninominali, che metta in più diretta corrispondenza gli elettori con gli eletti.
  2. Divulgazione via internet di tutti gli atti degli organi istituzionali, anche con la possibilità di seguire in diretta on-line, tutte le attività assembleari.
  3. Voto elettronico e voto on-line.
  4. Abolizione del quorum per i referendum.
  5. Abolizione del finanziamento pubblico dei partiti.
  6. Laicità dello stato; abolizione del concordato con la Chiesa cattolica.

MAGISTRATURA

  1. Responsabilità civile dei magistrati
  2. Separazione delle carriere dei magistrati.

LAVORO E PENSIONI

  1. Abolizione delle pensioni di anzianità, per evitare il fenomeno dei baby-pensionati.
  2. Innalzamento delletà minima pensionabile.

VITA PRIVATA (SESSO, FAMIGLIA, SANITA')

  1. Legalizzazione dell'eutanasia, con l'introduzione di un testamento biologico.
  2. Riduzione rilevante dei tempi d'attesa in caso di divorzio.
  3. Sburocratizzazione delle procedure di adozione.
  4. Legalizzazione della pillola abortiva, come alternativa allaborto chirurgico.
  5. Riconoscimento delle coppie di fatto, anche omosessuali, con l'introduzione del contratto di coppia.
  6. Legalizzazione della prostituzione.
  7. Libertà di scelta tra sanità pubblica e privata, introducendo un meccanismo di concorrenza tra le due e garantendo comunque sempre e a tutti l'assistenza sanitaria.

Christina Sponza 3356329385

www.riformatoripresidenzialisti.com





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